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IS Lorenzo Lotto

Istituto Tecnico Economico, Tecnologico per Geometri e Agrario
Istituto Professionale per i Servizi Commerciali e Socio-Sanitari

Venerdì 13 ottobre 2017, una delegazione di studenti del Lotto ha partecipato, a Firenze, a una conferenza con Tim Cook, amministratore delegato di Apple.

Qui di seguito il commento di una di loro, Elena Felotti, della classe 3S:


Venerdì 13 ottobre ho avuto la possibilità di partecipare all’incontro con Tim Cook, amministratore delegato di Apple, organizzato dall’Osservatorio Giovani-Editori a Firenze per festeggiare il diciottesimo anno di vita del progetto “Il Quotidiano in Classe”, iniziativa di punta dell’Osservatorio. La conferenza, alla quale erano presenti mille studenti provenienti da tutta Italia con i rispettivi accompagnatori, è durata circa un’ora e mezza e noi studenti, oltre che la giornalista Maria Latella, abbiamo potuto porgere direttamente alcune domande al ceo di Apple. Io non ne ho avuto la possibilità per mancanza di tempo, come è successo a molti altri ragazzi. Durante la conferenza si è discusso di molti temi, tra cui il cyberbullismo, la realtà aumentata, l’attacco a Las Vegas, il rapporto tra Cook e Steve Jobs e molto altro.

I temi che mi hanno più interessato sono stati l’infanzia di Tim Cook e i suoi sogni che aveva da piccolo, perché ci ha detto di non smettere mai di cercare qualcosa che ci piace, di inseguirlo, e di lavorare duro per ottenerlo; ci ha detto che spetta a noi porre fine alla violenza, riferendosi anche a quella sul web soprattutto per noi adolescenti, spetta a noi difenderci e difendere coloro che non sono in grado di farlo da soli. Ci ha detto di quanto per lui sia importante l’educazione, che è ciò che ci rende tutti uguali, eliminando tutte le differenze di ricchezza, genere e provenienza, aggiungendo anche che è un fattore fondamentale che deve esserci all’interno della multinazionale Apple. A tale proposito, il ceo ci ha poi parlato delle caratteristiche che cerca nei giovani per poter far parte dell’azienda: ci ha consigliato di diversificare la nostra preparazione, di entrare in una buona università cercandone anche una al di là del campo che vogliamo studiare, e di imparare i codici di programmazione. Farò tesoro di questi preziosi consigli perché in un futuro non affatto lontano ne avrò bisogno e sarò lieta di ricordarmi di questa fantastica esperienza e di ciò che ho imparato.

Ringrazio quelli che sono stati i miei compagni di viaggio: Alice Belotti, Marco Zucchetti, Fabio Cavagna, la Professoressa Piazzalunga, e soprattutto la Professoressa Patelli con cui ho partecipato al Progetto del “quotidiano in classe” lo scorso anno insieme ai miei compagni di classe e che mi ha fatto vivere questa esperienza.